Pubblicato Martedì, 27 Marzo 2012 15:47

STATUTO

TITOLO I: COSTITUZIONE E FINALITÀ

ART. 1 – Costituzione

    E’ costituita l’Associazione Marchigiana per la ricerca e valorizzazione delle fonti musicali.

    Denominazione sociale con valore legale “A.RI.M. – O.N.L.U.S.”; da utilizzare in ogni segno distintivo e comunicazione al pubblico e nella documentazione interna.

    L’Associazione ha carattere regionale ed ha la sua sede legale in Ancona, Piazza Plebiscito n. 33.

    L’Associazione ha scopi esclusivamente culturali, è apartitica e democratica, svolge la propria attività in forma autonoma e non ha fini di lucro.

    L’Associazione ha durata indefinita e ha sede legale in Ancona.

ART. 2 – Finalità

L’Associazione persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale.

    L’Associazione si propone i seguenti scopi:

        a) attività di ricerca presso biblioteche pubbliche, private ed ecclesiastiche ed archivi che posseggono materiali musicali storici di interesse Marchigiano (libri, stampe e manoscritti musicali, libretti d’opera, di oratori e di cantate, periodici locali e non, ed altri materiali storici attinenti). Obiettivo privilegiato sono le biblioteche ed archivi situati nell’ambito della Regione Marche;

        b) la schedatura del patrimonio pittorico comprendente soggetti musicali (iconografia musicale) e di antichi strumenti musicali (organologia) reperibili nell’ambito regionale;

        c) la pubblicazione di bollettini, cataloghi e di edizioni musicali, studi e bibliografie su musicisti ed istituzioni locali, nonché l’organizzazione di mostre, convegni scientifici, concerti, altre manifestazioni ed iniziative, comprese attività didattiche, attinenti la ricerca e la valorizzazione del patrimonio musicale marchigiano di cui al punto a) anche al fine di razionalizzare ed integrare i rapporti di ricerca musicologica e produzione artistica;

        d) la costituzione di una biblioteca specializzata in grado di fornire gli strumenti utili alla ricerca e alla riproposizione esecutiva del patrimonio di cui sopra;

        e) attività di promozione, collegamento e collaborazione tra e con istituzioni, associazioni, enti, singoli studiosi ed operatori in ambito regionale, nazionale ed internazionale in relazione alle attività di cui ai punti precedenti. All’Associazione è vietato svolgere attività diverse da quelle indicate al primo comma del presente articolo, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.

TITOLO II – I SOCI

ART. 3 – Ammissione
Sono soci dell’Associazione tutti coloro che hanno interesse a contribuire a qualsiasi titolo alla realizzazione degli scopi statutari.

    L’ammissione a socio è determinata dal pagamento della quota associativa nell’ammontare fissato, anno per anno, dal competente organo dell’associazione.

    E’ espressamente esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

ART. 4 – Categoria dei soci

    I soci si distinguono in:

    a) – ordinari: sono quelli che versano annualmente l’intera quota sociale prevista, nel termine previsto dal competente organo sociale;

    b) – sostenitori: sono coloro che versano una quota associativa non inferiore a cinque volte la quota di socio ordinario;

    c) – onorari: sono le persone fisiche, le istituzioni e gli enti che, per particolari meriti nei confronti dell’Associazione o per essersi distinti nell’ambito musicale o musicologico, venissero chiamate a far parte dell’Associazione si proposta motivata di un socio e su approvazione del Consiglio Direttivo.

ART. 5 – Diritti e doveri dei soci

1) I soci hanno i diritti sotto specificati in ragione della loro classificazione:

         a) Il Socio Ordinario ed il Socio Sostenitore: hanno diritto di partecipazione e di voto alle Assemblee dell’Associazione, possono accedere alle cariche sociali e hanno diritto di partecipazione a tutte le attività programmate, nei modi e tempi stabiliti dal Consiglio Direttivo;

         b) Il Socio Onorario: ha diritto di partecipazione solamente consultiva (non di voto) alle Assemblee dell’Associazione e diritto di partecipazione alle iniziative di volta in volta realizzate

        c) Tutti i Soci: hanno diritto di utilizzare le strutture e le attrezzature sociali, nei limiti del Regolamento.

2) Il Socio ha il dovere:

        a) di perseguire le finalità associative;

        b) di osservare lo statuto e le norme emanate dai competenti Organi sociali;

        c) di partecipare alla vita associativa nei limiti delle sue possibilità;

        d) di mantenere un contegno corretto, improntato a spirito associativo e rispettoso delle norme e consuetudini vigenti;

        e) di versare regolarmente la quota associativa annuale e gli eventuali contributi o corrispettivi fissati dagli organismi dell’Associazione per la partecipazione a particolari attività o servizi di cui il Socio intende avvalersi;

        f) di avere cura e rispetto dei materiali e delle strutture a sua disposizione, fermo l’obbligo di risarcimento di eventuali danni.

ART. 6 – Esonero da responsabilità

    Nessuna responsabilità incombe sulla Associazione e sugli organi sociali per infortuni o per danni a persone o cose che dovessero essere prodotti dagli associati prima, durante e dopo ogni attività o manifestazione sociale.

ART. 7 – Perdita della qualifica di Socio

1) La qualifica di Socio si perde:

        a) per dimissioni;

        b) per mancato adempimento, nei termini stabiliti, all’obbligo di pagamento della quota associativa;

        c) per radiazione, deliberata dall’Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo e solo per gravi motivi (dopo aver dato opportune possibilità di difesa):    

        2) In caso di radiazione è fatto salvo il ricorso, in prima istanza, al Collegio dei Probiviri e, quindi, all’Autorità Giudiziaria competente, ai sensi dell’art: 24 del Codice Civile.

        La conferma del provvedimento da parte del Collegio dei Probiviri ed il mancato ricorso all’autorità giudiziaria determineranno l’impossibilità, per il socio radiato, di venir riammesso nell’associazione prima che siano trascorsi quattro anni dalla data della conferma del provvedimento di radiazione.

TITOLO III: ORGANI SOCIALI

ART. 8 – Organi Sociali

    Sono organi dell’Associazione:

         a) l’Assemblea dei Soci;

           b) il Consiglio Direttivo;

            c) il Comitato esecutivo;

            d) il Presidente;

            e) il Collegio dei Probiviri.

ART. 9 – L’Assemblea dei Soci

1) Organo dell’Associazione è l’Assemblea dei Soci: essa, sia ordinaria sia straordinaria, è convocata mediante affissione di apposito avviso nei locali ove ha sede l’associazione, affissione da effettuare almeno quindici giorni prima della data stabilita per la riunione.

2) L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione con la partecipazione della metà più uno dei Soci aventi diritto al voto; in seconda convocazione, a distanza di almeno un’ora, essa è validamente costituita qualunque sia il numero dei Soci presenti aventi diritto al voto.

3) Il presidente dell’Assemblea è eletto di volta in volta dall’Assemblea stessa ed a lui spetta la nomina del segretario dell’Assemblea.

4) L’Assemblea dei soci

    a) elegge i componenti il Consiglio Direttivo;

    b) approva le relazioni e i bilanci predisposti dal Consiglio Direttivo

    c) fissa le quote sociali;

    d) delibera sulle modifiche al presente Statuto con le particolari maggioranze previste;

    e) delibera su tutto quanto viene ad essa demandato a norma di Legge e di Statuto o su proposta del Consiglio Direttivo.

    5) Le deliberazioni sono adottate a maggioranza dei votanti presenti (la metà più uno), tranne che per le modifiche allo Statuto. Non è ammesso il voto per delega.

    6) L’Assemblea dei Soci deve essere convocata in seduta ordinaria entro il primo quadrimestre dell’anno.

    7) In seduta straordinaria l’Assemblea è convocata a richiesta del Presidente o del Consiglio Direttivo o di almeno 1/5 dei Soci con diritto al voto.

ART. 10 – Il Consiglio Direttivo

    1) Il governo dell’Associazione spetta la Consiglio Direttivo composto da un numero minimo di cinque e un massimo di sette membri, eletti dall’Assemblea tra i Soci Ordinari in regola con il pagamento della quota sociale

    .2) I membri del Consiglio Direttivo restano in carica tre anni e sono rieleggibili.

    3) Il Consiglio Direttivo elegge nel suo seno, a scrutinio segreto, il Presidente, Il segretario, e il Tesoriere; essi formano il COMITATO ESECUTIVO che può deliberare per i casi d’urgenza.

    4) Il Consiglio Direttivo viene convocato dal Presidente:

    a) su sua iniziativa almeno tre volte l’anno;

    b) su motivata richiesta di almeno 2/5 dei Consiglieri e comunque in numero non inferiore a due.

    5) Il Consiglio Direttivo è regolarmente costituito con la presenza della maggioranza dei Membri componenti e comunque in numero inferiore a tre e delibera a maggioranza di voti dei presenti; in caso di votazione pari prevale il voto del Presidente.

    6) Il Consiglio Direttivo è organo deliberante dell’Associazione in armonia con quanto previsto dallo Statuto; esso svolge anche attività di indirizzo e promozione per il raggiungimento delle finalità statutarie assumendo tutte le iniziative alle allo scopo

.    7) In particolare il Consiglio Direttivo:

            a) predispone le relazioni e i bilanci da sottoporre all’Assemblea;

            b) provvede alla straordinaria amministrazione;

            c) nomina Commissioni, Comitati permanenti o temporanei e conferisce incarichi per il raggiungimento di fini statutari in attuazione di delibere dell’Assemblea o dello stesso Consiglio Direttivo.

         8) I Consiglieri assenti ingiustificati per tre riunioni consecutive decadono dalle cariche e vengono surrogati.

9) In caso di dimissione o di decadenza di un Componente il Consiglio Direttivo, la sostituzione avviene per surroga subentrando il primo dei non eletti che durerà in carica fino al termine del mandato del Consigliere da lui sostituito.

        10) Le dimissioni o la decadenza della maggioranza dei componenti il Consiglio Direttivo comporta automaticamente la decadenza dell’intero Consiglio e l’obbligo di convocazione dell’Assemblea straordinaria per le elezioni da effettuarsi a norma di legge, nel più breve tempo possibile.

        11) Il SEGRETARIO compila i verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo, conserva tutti gli atti dell’Associazione, aggiorna lo schedario dei Soci, cura la corrispondenza e affianca il Presidente nell’attuazione delle delibere degli Organi sociali.

        12) Il TESORIERE attende alla gestione economica e finanziaria della quale è responsabile sia verso il Presidente e il Consiglio Direttivo, sia verso i Soci e l’Assemblea. Provvede alla riscossione delle quote Associative e delle eventuali altre entrate, effettua i pagamenti disposti dal Presidente e quelli deliberati dal Consiglio Direttivo e dall’Assemblea, tiene il registro delle entrate e delle uscite e il libro degli inventari, predispone il bilancio e la relazione sullo stato economico e patrimoniale dell’Associazione nonché il conto consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea dei Soci previo esame del Consiglio Direttivo.

ART. 11 – Il presidente1) Il presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione; stabilisce l’ordine del giorno delle riunioni del Consiglio Direttivo e le presiede; coordina le attività del sodalizio con potere di iniziativa per tutte le questioni non eccedenti l’ordinaria amministrazione con potere di firma di assegni in caso di assenza o di impedimento del Tesoriere.2) Attua e coordina l’esecuzione delle delibere del Consiglio Direttivo.

ART. 12 – Il Collegio dei Probiviri   

    Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri effettivi e due supplenti eletti dall’assemblea tra i soci che non partecipano ad altri organi sociali

    .Dura in carica tre anni; i suoi componenti sono rieleggibili e nominano il Presidente.

    Ha giurisdizione sui ricorsi dei soci comunque motivati e fatte salve le speciali competenze previste da questo Statuto, e sui ricorsi degli Organi dell’Associazione per conflittualità o per interpretazione di norme statutarie.

    Le decisioni del Collegio sono esecutive solo dopo la formale comunicazione all’interessato.

    Il Collegio dei Probiviri ha, inoltre, il compito di:
- vigilare sull’osservanza dello statuto;

    - convocare l’Assemblea qualora non vi provveda il Consiglio Direttivo;- controllare, al fine di farne relazione all’assemblea che approva il bilancio, il buon andamento dell’amministrazione dell’associazione con riferimento ai criteri di redazione del bilancio ed alla regolarità delle operazioni amministrative.

TITOLO IV: PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI

ART. 13 – Provvedimenti disciplinari

1) Nel caso di mancata osservanza di quanto previsto all’art. 5 n. 2, possono essere assunti a carico dei Soci da parte del Consiglio Direttivo, salvo quanto previsto all’art. 7, i seguenti provvedimenti:

        a) censura;

        b) sospensione per un periodo di tempo non superiore ad un anno.

2) Tali provvedimenti devono essere motivati e assunti solo dopo aver consentito al Socio di formulare personalmente o per iscritto allo stesso Consiglio Direttivo le proprie controdeduzioni entro il termine di trenta giorni.

3) Contro detti provvedimenti è ammesso ricorso all’Assemblea.

TITOLO V: DISPOSIZIONI VARIE

ART. 14 – Esercizio sociale – Bilancio

        L’esercizio sociale va dal 1 gennaio al 31 dicembre.

        Entro 90 giorni dalla fine di ogni esercizio sociale il Consiglio Direttivo redige il bilancio consuntivo e, con criteri di oculata prudenza, il bilancio preventivo del successivo esercizio.

ART. 15 – Gratuità delle cariche elettive

        Le cariche elettive non sono retribuite. Sono retribuiti il lavoro scientifico di ricerca ed il lavoro di produzione artistica quale valorizzazione e verifica del primo, sulla base di adeguati piani preventivi.

        E’ consentito il rimborso delle spese sostenute.

ART. 16 – Patrimonio dell’Associazione

    1) Il patrimonio dell’Associazione è costituito:

        a) da tutti i beni acquistati o comunque venuti in possesso e debitamente inventariati

        b) dalle quote associative annuali;

        c) da eventuali contributi, liberalità o altre entrate che pervengono all’Associazione da chiunque e a qualsiasi titolo purché non in contrasto con i fini istituzionali della medesima e con la legge;

        d) da eventuali avanzi di bilancio compresi quelli accantonati per il fondo di riserva.

    2) Tutti i beni devono essere strumentali allo scopo dell’Associazione e devono essere destinati alle attività amministrative o istituzionali.

    3) E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.

    4) E’ fatto obbligo all’Associazione di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

    5) E’ fatto obbligo all’Associazione di devolvere il patrimonio, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n., 660 salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

ART. 17 Modifiche dello Statuto

    1) Le modifiche dello Statuto sono deliberate dall’Assemblea, appositamente convocata, con le sottoindicate maggioranze:

        • in prima convocazione: partecipazione di 2/3 (due terzi) dei soci iscritti ed aventi diritto al voto e voto favorevole della maggioranza degli intervenuti;

        • in seconda convocazione: partecipazione della metà più uno dei soci iscritti ed aventi diritto al voto e voto favorevole della maggioranza degli intervenuti.

    2) Per queste espressioni di voti non è ammesso il voto per delega.

    3) Le proposte di modifica sono formulate dal Consiglio Direttivo o da 1/5 dei Soci Ordinari.

ART. 18 – Regolamento

    1) L’Associazione può dotarsi di un REGOLAMENTO per disciplinare, in dettaglio, l’applicazione dello Statuto, regolamento redatto dal Consiglio Direttivo e da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea.

    2) Le modifiche al Regolamento, formulate dal Consiglio Direttivo, dovranno essere approvate dall’Assemblea ordinaria con le maggioranze ordinarie.

ART. 19 – Scioglimento dell’Associazione

    L’Associazione può essere sciolta con deliberazione dell’Assemblea con il voto favorevole dei ¾ dei soci aventi diritto al voto e solo dopo l’esaurimento di eventuali fondi o sovvenzioni ottenuti per l’assolvimento dei fini istituzionali.

    L’eventuale patrimonio risultante dopo la liquidazione sarà devoluto a favore di Enti o altre Associazioni con analoghi fini istituzionali o con fini assistenziali e di beneficenza.

    E’ in ogni caso esclusa la ripartizione fra i soci.

ART. 20 Norme finali e transitorie

    Per quanto non previsto nel presente Statuto si fa espresso rinvio alle disposizioni del Codice Civile vigenti in materia di Associazioni. Ancona, 26 aprile 2005